-EPISODIO 7- La LENZA A RAZZETTO/SALTARELLO

-EPISODIO 7- La LENZA A RAZZETTO/SALTARELLO

La pesca a razzetto (chiamato anche saltarello per via del caratteristico movimento a saliscendi che imprime all’esca) è una delle tecniche a striscio più redditizie quando le trote stanno a ridosso del fondo e richiedono una presentazione dinamica e altamente stimolante.

1. Cos'è il Razzetto e Come Funziona

Il razzetto è una zavorra di forma idrodinamica (a sigaro o ogiva) dotata di un corpo pesante (spesso in piombo o ottone) e di una astina in plastica di 10/15 cm che passa attraverso il corpo (sembra una piccola bombarda).

Il principio di affondamento:

 A differenza del piombino classico che affonda piatto o in diagonale, il razzetto scende verso il fondo a testa in giù in fase di caduta e l’astina permette di recuperare evitando incagli sul fondo.

 Durante il recupero ad intermittenza, tende a risalire verso la superficie oscillando e creando un movimento sussultorio a dente di sega ("saliscendi").

2. Condizioni e Periodi d'Uso

 Stagionalità: Particolarmente efficace in tardo autunno ed inverno nei laghi piccoli e medi dove le trote, con il freddo, si trovano a fondo 

 Comportamento del pesce: Ideale per trote sul fondale che vanno stimolate con un’esca in movimento 

3. Scheda Tecnica della Montatura

Per ottenere la massima sensibilità e ridurre i grovigli, la montatura per razzetto deve essere assemblata con estrema precisione:

Componenti nel dettaglio:

1. Lenza Madre: Nylon monofilo diametro 0,16

2. Razzetto / Saltarello 3/8 grammi:

 Scegliere la grammatura in base alla distanza di lancio necessaria.

3. Perlina Salvanodo: In silicone morbido, posizionata tra la base del razzetto e la girella per proteggere il nodo dalle continue sollecitazioni dell'affondamento e dai lanci.

4. Girella Tripla: Componente fondamentale per contrastare l'effetto torsione provocato dalla rotazione continua dell'esca ad elica.

5. Terminale: Fluorocarbon 0,14-0,16-0,18 fra i 50 cm ed il metro. 

6. Amo (N° 6 / 7 / 8): Amo a gambo lungo e leggero, specifico per inneschi rotanti.

Se è presente un po’ di alga sul fondale e si sente incagliare la lenza recuperando, si consiglia di utilizzare una pallina di polistirolo insieme alla camola o la pastella galleggiante.

 

4. Attrezzatura Consigliata

 Canna: Canna da tremarella adatta alla pesca a fondo, quindi con una colonna d’acqua a pesare sulla canna. Per questo deve essere sensibile ma dotata di buona schiena. Si consiglia di stare, come peso del razzetto in uso, sul range minimo di casting della canna (esempio canna 4-6 grammi —> uso razzetto da 3/4 gr.)

 Mulinello: Taglia 4000, per una pesca fatta di lanci e recuperi la bobina larga del 4000 aiuta parecchio

5. Tecnica di Recupero: Il Movimento "Saltarello"

La resa del razzetto dipende interamente dall'azione combinata di canna e mulinello:

1. Lancio e Conteggio: Effettuare il lancio, fermare la lenza appena prima che tocchi l'acqua per far distendere il terminale oltre la zavorra ed evitare grovigli. Fare distendere la lenza sul fondale.

2. Il Gioco di Polso: Tenere la canna alta ed impartire richiami verso l'alto con la cima della canna  alternati a brevissime pause durante le quali si recupera il bando del filo con il mulinello.

3. L'Effetto in Acqua: Durante la trazione il razzetto sale rapidamente verso l'alto facendo schizzare l'esca; nella breve pausa affonda di nuovo verso il basso. Questo movimento a "dente di sega" scatena l'istinto predatorio della trota, che spesso attacca l'esca proprio nella fase di caduta.

6. Innesco e Gestione della Mangiata

L'Innesco Rotante

L'esca deve ruotare a velocità sostenuta al minimo richiamo. che sia camola doppia o singola cucita si consiglia di verificare la corretta rotazione dell’esca

 È una tecnica che si sposta bene con l’utilizzo di pasta galleggiante, che distanza quel poco l’amo dal fondale, per evitare incagli. 

La Mangiata e la Ferrata

 Segnalazione: La mangiata a razzetto è data da micro-colpi avvertiti sulla canna, l’emozione di “sentire” il pesce. 

 Reazione: Quando la trota attacca, non ferrare immediatamente. Abbassare la cima della canna per dare qualche secondo di bando al pesce senza fargli sentire la trazione del razzetto.

 Ferrata: Quando la lenza entra in tensione decisa, eseguire una ferrata fluida e progressiva.

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Oggi abbiamo studiato la lenza a Razzetto, nel prossimo episodi vedremo la lenza a vetrino quindi resta collegato :)

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