-EPISODIO 2- Le 3 macro-tecniche trota lago con esche naturali
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Per adeguarci al comportamento della trota — che varia in base alla stagione, alla temperatura dell'acqua e quindi alla profondità a cui staziona il pesce — utilizziamo differenti approcci. In questa guida esploreremo nel dettaglio le tre macro-tecniche fondamentali della pesca alla trota in lago con esche naturali: la pesca con il galleggiante, la pesca a tremarella e la pesca a bombarda.
1. Pesca con il Galleggiante: Precisione e Sensibilità a Mezza Acqua o Sotto Sponda
La pesca con il galleggiante è la tecnica classica per eccellenza, ma non per questo meno tecnica o performante. È perfetta quando le trote stazionano a distanze ravvicinate o medie e a una profondità ben definita. Non bisogna pensarla come una pesca statica, ma essendo la trota un predatore dovremo effettuare un recupero (anche a tremarella) alternato a piccole pause.
Come Funziona
L'obiettivo è posizionare l'esca alla profondità desiderata (tramite la regolazione del galleggiante sulla lenza madre) e mantenerla in pesca in modo naturale.
L'Attrezzatura e le Montature
Canna: si può usare una bolognese sui 5 metri, ma esistono canne specifiche (denominate spesso “float”) di 5 metri con blocco a 4 metri, con fusti sottili ed anelli piccoli come le canne da tremarella e dotate di sensibilità adeguata alla trota.
Galleggiante: Solitamente di grammatura compresa tra 1,5 g e 4 g, scelto per forma in base alla distanza da raggiungere e alle condizioni del vento. (Ne parleremo in altri articoli)
Piombatura: La piombatura sotto il galleggiante varia a seconda della risposta del pesce:
Vetrino o Torpille: Per far scendere l'esca rapidamente e, nel caso del vetrino, per poter effettuare lanci più lunghi (per via del peso specifico del vetro in acqua)
Bulk di pallini: Per arrivare in pesca rapidamente ma avere la possibilità in qualsiasi momento di allargare i pallini sulla lenza e rendere la lenza più naturale
Corona di pallini (equidistanti, a chiudere o ad aprire): Per dare un movimento morbido e naturale all'esca durante la calata e modificarlo a seconda di come posizioniamo i pallini.
Girella e Finale: Una girella tripla per evitare che il filo si attorcigli e un finale in fluorocarbon (lungo dai 20 cm ai 90 cm a seconda della montatura).
Esche consigliate
Camole del miele (singole o accoppiate per l'innesco a elica), caimani o lombrichi.
2. Pesca a Tremarella: L'Arte dell'Animazione dell'Esca
La pesca a tremarella è la tecnica regina per la pesca di ricerca a corta e media distanza. Nasce per stimolare l'aggressività della trota attraverso una vibrazione continua e ritmica impressa all'esca ed al recupero col mulinello.
Come Funziona
Sfruttando il cimino flessibile di canne specifiche, il pescatore imprime un movimento continuo di "tremolio" alla canna durante il recupero del mulinello. Questo movimento fa muovere l'esca a scatti, simulandone la fuga o la presenza di un piccolo animale in difficoltà.
L'Attrezzatura e le Montature
Canna da Tremarella: Canne molto sensibili e paraboliche con azione specifica (azioni da 00 a 12 nelle serie piu vaste), capaci di trasmettere le vibrazioni senza affaticare il pescatore e dotate di una varietà di casting (grammature) specifica
Si utilizzano piombature leggere e idrodinamiche:
Piombini scorrevoli dagli 1,5 ai 6 grammi
Vetrini (Ghost): Trasparenti e leggeri in acqua, perfetti quando le trote sono diffidenti o stazionano nei primi strati d'acqua.
Sonar , Catenelle
Maracas a galla o razzetti e saltarelli sul fondo
(Le approfondiremo tutte nei prossimi articoli)
La Tecnica di Recupero
Il segreto sta nella coordinazione tra il movimento del polso (che fa oscillare la punta della canna) e la velocità di recupero del mulinello, mantenendo il filo sempre in tensione per percepire subito la toccata del pesce.
3. Pesca a Bombarda: Distanza, Profondità e Copertura del Lago
Quando le trote si spostano al centro del lago o stazionano sul fondo nei periodi più caldi o freddi dell'anno, la bombarda diventa lo strumento indispensabile, soprattutto nei laghi di medie-grandi dimensioni.
Come Funziona
La bombarda è un zavorra idrodinamica progettata per essere lanciata a grandi distanze (fino a 60-80 metri) mantenendo al contempo un assetto di affondamento specifico in acqua.
Gli Assetti della Bombarda
Le bombarde si classificano in base al peso (in grammi) e al loro grado di affondabilità (indicato come G o Aff.):
1. Galleggianti / Superficie (G 0 - 1): Lavorano nei primissimi centimetri d'acqua.
2. Semiaffondanti / Mezza Acqua (G 2 - 5): Utilizzate quando le trote stazionano a metà colonna d'acqua.
3. Affondanti / Fondo (G 6 e oltre): Indispensabili in pieno inverno o in piena estate quando le trote cercano le buche più fredde o profonde.
L'Attrezzatura
Canna: Più robusta rispetto a quella da tremarella, con lunghezze fra i 4.50 ed i 4.90 m e potenze di lancio adeguate alla grammatura della bombarda (es. 20-25 g o 25-30 g).
Terminali Lunghi: I terminali per la bombarda variano in genere da 1,50 m a oltre 2,00 m per garantire la massima naturalezza all'esca durante il recupero a tremarella.
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Consigli Utili per Iniziare
1. Innesco Perfetto: Qualsiasi tecnica tu scelga, l'innesco delle camole deve sempre garantire una rotazione perfetta ("a elica") durante il recupero. Una rotazione imperfetta riduce radicalmente le mangiate.
2. Lettura del Lago: Osserva la superficie dell'acqua per individuare le bollate o le cacciate delle trote e scegli la tecnica (e la profondità) di conseguenza, tenendo anche conto dell’influenza delle stagioni sul comportamento delle trote (argomento che tratteremo nei prossimi articoli).
3. Cambia Spesso la Strategia: Se non ricevi abboccate entro 10-15 minuti, varia la velocità di recupero, la profondità o il tipo di montatura.
Conclusioni
Nei prossimi articoli sviscereremo ogni aspetto di ogni montatura, dedicheremo un articolo ad ogni macro-tecnica, quindi resta pronto per il prossimo episodio!