-EPISODIO 5- CATENELLA e SONAR: guida completa alla tecnica
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La pesca alla trota in lago (o trota lago) è una disciplina dinamica, strategica e ricca di sfumature tattiche. Tra i vari dispositivi di affondamento e zavorra impiegati per la ricerca del pesce nei diversi strati d'acqua, la catenella di piombini e il sonar rappresentano due delle soluzioni più efficaci e sensibili in assoluto, specialmente quando le trote si mostrano diffidenti o stazionano a mezz'acqua e sul fondo
In questa guida analizzeremo nel dettaglio cos'è la montatura a catenella/sonar, come si compone lo schema tecnico, come si esegue il recupero e in quali condizioni garantisce i migliori risultati.
Cos'è la Catenella e perché è così Efficace?
La catenella è una zavorra frazionata costituita da una serie di piombini alternati da piccole mollette in silicone/gomma, distribuiti lungo un tratto di lenza.
I punti di forza della catenella:
Morbidezza in calata: A differenza di un piombo unico o di una bombarda rigida, la catenella è estremamente snodata. Quando entra in acqua o viene recuperata a tremarella, segue un movimento fluido e naturale.
Resistenza minima all'abboccata: Quando la trota afferra l'esca, non percepisce un peso unico e concentrato. La pieghevolezza della catenella riduce al minimo il sospetto del pesce.
Vibrazioni uniche: Le piccole mollette distanziatrici e la successione di piombini generano micro-vibrazioni attiranti durante le sollecitazioni della canna.
Differenza tra Catenella Classica e "Sonar"
Sebbene spesso i termini vengano usati come sinonimi, esiste una leggera distinzione tecnica:
1. Catenella Tradizionale: Composta da pallini di piombo spaccato (o piombini forati) alternati a mollette in silicone o tubicini.
2. Sonar (o Catenella di Sonar): Utilizza piccoli piombini sagomati a forma di siluro o vetrini specifici integrati con mollette, studiati per offrire un'idrodinamica maggiore e una calata leggermente più rapida, mantenendo però invariata la flessibilità.
Lo Schema Tecnico della Montatura
Per realizzare una montatura perfetta a catenella di sonar, l'assetto deve essere ben bilanciato ed essenziale per evitare garbugli in fase di lancio.
Componenti necessari:
Lenza madre: Nylon di diametro compreso tra lo 0.16 e lo 0.18.
Catenella / Sonar: Zavorra composta da piombini alternati a mollette (peso totale solitamente tra 1.5 gr. e 6 gr. a seconda della distanza e della profondità di pesca).
Girelle triple: Indispensabili per scaricare la forte torsione causata dalla rotazione dell'esca durante il recupero.
Finale (Terminale): Fluorocarbon 0.12/0.14/0.16/0.18 di lunghezza compresa tra 50 cm e 90 cm.
Amo: Amo da trota misura n. 6, 7 o 8
Struttura della Lenza:
1. Sulla lenza madre si inserisce la prima girella tripla.
2. Si collega la catenella di sonar (lunga circa 20-30 cm).
3. Alla fine della catenella si lega la seconda girella tripla.
4. Si unisce il terminale di 50-90 cm, che termina con l'amo n. 6/7/8.
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Azione di Pesca e Tecnica di Recupero
La tecnica d'elezione per la pesca con la catenella è la tremarella.
1. Il Lancio e il Conteggio
Dopo il lancio, è fondamentale mantenere il filo in leggero bando per contare i secondi di affondamento. Sapere a che profondità stazionano le trote permette di far affondare la catenella fino alla quota desiderata prima di iniziare il recupero.
2. Il Recupero a Tremarella
Si effettua una sollecitazione ritmica del cimino della canna (movimento d'alto in basso o laterale), recuperando contemporaneamente il filo con il mulinello e alternando piccole pause.
L'azione della canna fa "sussultare" la catenella.
La catenella trasferisce un movimento a onda al finale e all'esca, facendola ruotare e sfarfallare in modo irresistibile.
3. La Ferrata
Quando si percepisce la toccata della trota:
1. Non ferrare immediatamente: Abbassa la cima della canna per dare qualche istante di bando al pesce.
2. Attendi che la trota ingoi l'esca avvertendo la minima resistenza della catenella.
3. Ferra in modo deciso ma graduale.
Quando Utilizzare la Catenella?
La catenella/sonar dà il meglio di sé nelle seguenti situazioni:
Trote apatiche e smaliziate: Quando le trote rifiutano pesche più aggressive
Pesca a corta e media distanza: Ideale entro i 15-20 metri dalla sponda e micidiale quando le trote si trovano nel gradino del sottosponda
Stagioni intermedie e fredde: Quando le trote stazionano a mezz’acqua o a ridosso del fondo.
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Oggi abbiamo analizzato la tecnica della pesca a catenella, nel prossimo episodio vedremo la lenza a Piombino!